Chi sono

Sono Consulente, Formatrice Professionista, Coaching e Docente in Master Universitari e per importanti Aziende, Organizzazioni, Enti e Istituzioni.

Sono Leader nella formazione su Linguaggi Paritari e Inclusivi, Diversity & Inclusion, Gender Equity, Gender Based Violence (inclusi temi lgbtiq), Diversability e Bullismi, Modelli comunicativi e Reputazionali. Sono Inspirational Speaker e saggista.

Sono referente per A.C.I.S.F. sui linguaggi violenti e dei femminicidi e faccio parte della squadra di Vittoria Doretti sul Codice Rosa. Ho ideato il metodo HerPowerment – a lei il potere!, sono co-ideatrice del metodo Metoxe  per le organizzazioni e del modello Letterapia per la comunicazione complessa. Collaboro con Repubblica Tv dove tengo una rubrica dal titolo Pillole di Genere e scrivo su importanti Magazine e Siti Web specialistici.

Ho una laurea magna cum laude in Teoria della Letteratura, un perfezionamento post-laurea in Italianistica e un Dottorato di Ricerca in Italianistica, oltre a numerosi aggiornamenti professionali nei campi della Inclusion, Diversity e Gender Violence. Sono autrice di oltre 2 dozzine di saggi accademici, dei libri Bestiari di genere (SEF, 2008), Marguerite Yourcenar (Bulzoni, 2007) e di Narrazioni e Generi (Seri Editore, 2020). Scrittrice e poeta, sono tradotta in inglese e serbo. Nel 2018 è uscito il libro di poesie Con figure per Editrice Zona. 

Appena posso faccio fitness e pratico yoga e Mindfulness. Infine, adoro chiacchierare con le amiche.

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I miei ultimi libri

“Un fermo immagine di volti, il ritratto di figure colte nell’attimo esatto della loro epifania, compongono, quasi a mosaico, il tracciato di una vita e di un io che si descrive attraverso gli incontri, i ricordi, e le verità rimaste nelle pieghe del Tempo. Lo stile è assieme ironico e greve, dotto e popolare, in un caleidoscopio di momenti e di parole che incidono e restano”.

È sempre più raro, oggi, che qualcuno attenda dieci anni per pubblicare un libro. Il “tempo liquido” nel quale viviamo, per riprendere l’usurata espressione di Bauman, è in realtà un tempo divorante, dove tutto è consumato in fretta e dove l’età del narcisismo invita ciascuno e ciascuna a iper produrre per esistere, per esserci nell’olocausto del presente.

Eleonora Pinzuti invece no. Si è sottratta a lungo al rito della pubblicazione, alle richieste degli editori, alla retorica del libro finalmente stampato. Ha atteso che le parole, come il pane (lei così amante di Yuorcenar), fossero pronte per il lettore, fossero sapide, potessero nutrirlo davvero. Nel profondo.

Forse è questa attesa che fa di questo piccolo libro qualcosa di inconsueto nel panorama attuale: versi puri, mondi, limati fino alla lucentezza che ci regalano il passato, il presente e il senso della vita (a.r.).

Una poesia tratta dal libro sul sito “internopoesia.com”
Recensione sulla rivista “Leggendaria nr. 129/2018”

Cosa lega retorica e narrazione? Che rapporto c’è fra genere letterario, genere identitario e racconto? Fra dicibile e indicibile in letteratura? In questo volume di saggi Eleonora Pinzuti affronta i nodi culturali e critici delle più recenti teorizzazioni interpellando i testi e i saperi letterari nella loro complessità. 

Al centro dell’indagine il rapporto fra le soggettività e il circostante, i Women’s Studies e i saperi eccedenti, il postcoloniale e le alterità. 

Da Yourcenar a Proust, da Bassani a Mann, da Scego a Buffoni, si dipana un affresco di taglio comparatistico dove il testo diviene tessuto della contemporaneità e dove la narrazione offre il perimetro per indagini e letture mai ovvie né scontate.

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